CERVIA. L’intelligenza artificiale può trasformare il modo di fare impresa, ma non è necessariamente la tecnologia più avanzata a determinare il successo di un’azienda. A fare la differenza, anche in un’economia sempre più digitale, sono le persone, i valori condivisi e la capacità di costruire relazioni solide. È questa la riflessione al centro della quarta edizione di Lungarini Biz, in programma giovedì 15 ottobre alla Darsena del Sale di Cervia, con oltre 200 imprenditori attesi per un appuntamento che ha già raggiunto il tutto esaurito.
Il tema scelto, «Il valore umano nell’era dell’intelligenza artificiale: il DNA delle aziende immortali», invita a guardare oltre l’innovazione tecnologica per interrogarsi su ciò che permette a un’impresa di crescere, affrontare i cambiamenti e mantenere la propria identità nel tempo. L’intelligenza artificiale rende sempre più accessibili informazioni e competenze tecniche; proprio per questo, secondo la visione proposta da Lungarini Biz, acquistano ancora più importanza i valori che guidano le decisioni, gli atteggiamenti quotidiani e la crescita maturata attraverso l’esperienza, gli errori e il lavoro.
Il passaggio richiesto agli imprenditori è anche culturale: da “pompieri”, impegnati a risolvere le emergenze di ogni giorno, ad “architetti” capaci di progettare l’organizzazione, definire priorità e costruire un ambiente in cui le persone possano esprimere il proprio potenziale. Una prospettiva che comprende il passaggio generazionale, la formazione dei giovani e la capacità di trasmettere una cultura aziendale condivisa.
Il programma riunirà esperienze diverse del mondo imprenditoriale e dell’innovazione. Tra gli ospiti figurano Carlo Giordano, cofondatore di Immobiliare.it, e Bruno Piraccini, presidente di Orogel e Cavaliere del Lavoro, che porterà la propria esperienza nel sistema cooperativo romagnolo e il tema della «Cultura del Noi». Spazio anche all’umanesimo tecnologico con Camilla Brossa, fondatrice e ceo di Caia Consulting, e alla responsabilità nelle scelte legate all’intelligenza artificiale con Paolo Casadei, componente della presidenza nazionale di Compagnia delle Opere. Le storie d’impresa di Matteo Buonguerrieri, fondatore di Color Life, e Gianluca Biondi, esponente della terza generazione alla guida di Biondi Giulio, offriranno ulteriori spunti sul valore delle persone e dei rapporti con clienti e collaboratori.
L’iniziativa non si esaurisce nel confronto tra imprenditori. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto alla Lungarini Foundation, nata nel 2023 per sostenere progetti educativi e iniziative a favore della comunità. Al centro dell’edizione 2026 ci sarà infatti anche la presentazione del Lungarini Startup Lab, un percorso pratico di educazione imprenditoriale rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni che desiderano trasformare un’idea in un progetto concreto.
Il programma prevede settimane di formazione, per circa 120 ore, tra lezioni online e incontri in presenza a Cesena, con moduli dedicati al modello di business, al business plan, al marketing, alla comunicazione e alla finanza d’impresa. Sono previste 15 borse di studio a copertura totale, assegnate sulla base di una candidatura e di un colloquio, con particolare attenzione alla motivazione. La prima edizione si svolgerà tra gennaio e marzo 2027.
Lungarini Biz lega così il dibattito sul futuro delle imprese a un investimento concreto sulle nuove generazioni. Perché innovare significa adottare strumenti nuovi, ma anche creare le condizioni affinché competenze, responsabilità e relazioni possano continuare a generare valore per le aziende e per il territorio.

